martedì 1 luglio 2014

Il giusto bicchiere


Vino bianco, vino rosso... rosato, spumante, dolce, secco, corposo, giovane... sono tanti i vini e ognuno richiede il suo bicchiere per esaltarne le caratteristiche. 

Fermo restando che ognuno sceglie il bicchiere che più gli aggrada, vediamo quali sono i requisiti essenziali per valorizzare al meglio le peculiarità dei vini e consentirne l'apprezzamneto di profumo, colore, limpidezza.

Innanzi tutto deve essere incolore, meglio di cristallo o vetro sottilissimo, con stelo, da dove va impugnato per evitare di scaldare il vino.

La capienza del bicchiere, altro elemento importante, deve essere tale da cotenere la giusta quantità e allo stesso tempo permettere lo sprigionarsi dei profumi.

Un calice che si stringe verso l'alto mantiene la concentrazione dei profumi, un bicchiere ampio e panciuto, facilita la roteazione che serve per ossigenare il vino e consente di cogliere il bouque dei grandi rossi. I vini passiti e liquorosi, si assaporano meglio in bicchiri piccoli e che si stringono verso l'alto.

Quindi se serviamo un vino giovane, delicato e aromatico come ad esempio il Veneto Bianco di Custoza, o il Pinot grigio Oltrepò Pavese useremo un biccchiere dall'imboccatura stretta per far arrivare i profumi direttamente al naso.

Se diversamente dobbiamo assaporare vini invecchiati e complessi come un Pinot Nero Rosso la nostra scelta si indirizzerà verso un bicchiere largo anche nell'imboccatura, per coglierne tutte le sfumature. 


Se vogliamo apprezzare il perlage degli Spumanti secchi, meglio orientarsi sul flute, ma c'è chi invece predilige bicchieri da vino bianco importante.

Il consiglio: per avere sempre bicchieri da vino splendenti, lavateli a mano con acqua calda e senza sapone. Asciugateli accuratamente per evitare che sulle pareti restino i bruttissimi segni delle gocce.